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BONUS SOCIALE IDRICO

per la fornitura di acqua agli utenti domestici economicamente disagiati:

presentazione delle domande presso i Comuni a partire dal 1° luglio 2018

Con la delibera 897/2017/R/idr, l’Autorità per l’energia elettrica il gas e il sistema idrico istituisce, a partire dal 1° gennaio 2018, un “bonus sociale idrico” per l’intero territorio nazionale, per la fornitura idrica dagli utenti domestici residenti in condizioni di disagio economico sociale, in coerenza con le disposizioni recate dal D.P.C.M. 13 ottobre 2016.

 

Il Bonus è stato istituito con delibera ARERA n. 897/2017/R/idr: https://www.arera.it/it/docs/17/897-17.htm poi successivamente integrata con delibera ARERA 227/2018/R7idr: https://www.arera.it/allegati/docs/17/897-17all_ti.pdf

Dal prossimo 1° luglio possono essere presentate presso i Comuni di residenza o ai CAF delegati dal Comune, le domande per beneficiare del bonus sociale idrico per le famiglie in condizioni di disagio economico (solo per le utenze domestico residenti).

All'agevolazione possono accedere i nuclei familiari con ISEE (Indicatore di situazione economica equivalente) inferiore a 8.107,50 euro, estendibile a 20.000 euro se vi sono almeno quattro figli a carico fiscalmente.

Per il periodo che intercorre tra il 1 gennaio 2018 e la data di ammissione al bonus, verrà erogata una corresponsione compensativa una tantum su quanto pagato in bolletta per la quota acqua. Il calcolo del bonus, è pari a mc. 18,25 annui per ogni componente del nucleo familiare che corrisponde al «quantitativo minimo di acqua vitale necessario al soddisfacimento dei bisogni essenziali fissato a 50 litri/abitante/giorno» (D.P.C.M. 13 ottobre 2016 «Tariffa sociale del servizio idrico integrato», articolo 1), moltiplicati per la tariffa agevolata.

Per chi è intestatario di contratto di fornitura acqua (utente diretto), lo sconto sarà evidenziato in bolletta; nel caso di utenza condominiale, il condomino avente diritto (utente indiretto), riceverà il bonus dal gestore del servizio, in un'unica soluzione.

La copertura dell'onere derivante dal riconoscimento del bonus idrico è assicurata dall’istituzione di una nuova componente tariffaria UI3 da applicarsi a tutte le utenze nazionali che non siano quelle dirette disagiate; la quantificazione è pari a 0,5 centesimi di euro da applicarsi solamente sul corrispettivo acquedotto.

Va inoltre ricordato che i destinatari del bonus idrico potranno beneficiare anche di un ulteriore «bonus integrativo» se gli Ega (Enti di governo dell'ambito territoriale) riterranno di introdurlo o di confermarlo, essendo in alcuni ambiti già esistente, riconoscendo quindi al richiedente un importo ulteriore.